Scopri Riccione

Ecco un elenco di attività da fare a Riccione, luoghi suggeriti da visitare durante le giornate meno soleggiate per chi soggiorna presso la nostra Spiaggia 29 e 30 e volesse qualche spunto su cosa fare a Riccione e dintorni. Sono idee curiose che non troverete sulle tipiche guide turistiche della riviera. Per maggiori informazioni su questi luoghi non esitate a chiedere al nostro Staff.

1. Fondazione Cetacea Onlus

fondazione cetacea

Fondazione Cetacea onlus è un organizzazione senza scopo di lucro, nata nel 1988 con l’impegno di tutelare l’ecosistema marino, soprattutto adriatico, attraverso attività di divulgazione, educazione e conservazione. Si avvale del prezioso contributo di biologi, veterinari, naturalisti e volontari. È attiva nel soccorso di animali in difficoltà, soprattutto tartarughe marine e cetacei. Partecipa a numerosi progetti europei fra cui: Sharklife, NetCet, Tartalife. Adriatic+, Clean Sea Life.

Cosa si fa:

Al suo interno troverai:

  • L’Ospedale delle Tartarughe: area del Centro di Recupero liberamente accessibile al pubblico con la grande vasca di riabilitazione da 15.000 litri e altre vasche di stabulazione e di quarantena (non accessibili al pubblico) per le tartarughe in cura
  • La mostra “Vita in Adriatico”: un’esposizione sulla vita nel nostro mare, dagli Invertebrati ai Cetacei, dagli Squali al Pesce luna. Con reperti rari e importanti e una splendida collezione di conchiglie “di casa nostra”
  • Il percorso fotografico “I Colori dell’Adriatico”: percorso per immagini, alla scoperta dei colori e delle forme degli organismi marini dell’Adriatico
  • La mostra “Uomo in mare”: mostra dedicata alla pesca tradizionale romagnola e alle tecniche moderne per una pesca sostenibile e rispettosa delle risorse ambientali;
  • L’allestimento “Un mare da salvare”: un’esposizione di coralli, sequestrati dal Corpo Forestale dello Stato e affidati a Cetacea a scopo didattico
  • Mostra fotografica sulla barriera soffolta di Riccione e sulla sua affascinante biodiversità a cura dell’associazione Blennius
  • Saletta video: su supporto multimediale i visitatori possono vedere diversi brevi filmati e documentari: cetacei, squali, tartarughe, spiaggiamenti, e le attività di Fondazione Cetacea, sono fra gli argomenti dei filmati
  • Inoltre: Info Point, Aula didattica, Biblioteca specializzata, Sala conferenze.

Dove si trova:

Via Torino, 7/A, 47838 Riccione (RN) ( 500 m circa dalla Spiaggia 29 e 30 Riccione)

Orari e Prezzi:

Maggio: mattina 10:00 – 12:30; pomeriggio 15:00 – 18:30

L’INGRESSO E’ AD OFFERTA LIBERA.

ADATTO AI BAMBINI

2. Orto Botanico delle Sabbie – WWF

orto botanico delle sabbie

L’Orto Botanico delle sabbie vuole essere la testimonianza della spiaggia d’un tempo. Racchiude una quantità di piante tipiche dell’arenile che popolavano tutta la costa riccionese prima dell’inizio del periodo turistico. L’estate e  la tarda primavera sono i periodi più adatti per una visita.

Tra le specie che si possono osservare nell’Orto delle sabbie ci son il Villucchio marittimo a rischio di estinzione per la scomparsa degli ambienti sabbiosi lungo le coste italiane. Sopravvivono nell’Orto, l’Eringio marino, dalle larghe foglie cerose, e la Pastinaca spinosa con le foglie modificate in spine. Sono presenti  due specie di Erba medica, tipiche dell’ambiente costiero: la Medica marina e la Medica litorale. I cumuli sabbiosi ammassati dal vento lungo la recinzione sono colonizzati da cespi di Gramigna tribolo ide o Nappola delle spiagge.

Dove si trova:

L’Orto Botanico delle Sabbie si trova tra la spiaggia 45 e la spiaggia 47 (circa 600 m dalla Spiaggia 29 e 30 Riccione)

E’ possibile vedere l’ultima zona di arenile Riccionese rimasta in questo stato selvaggio con le dune di fronte all’ex Hotel Le Conchiglie al confine Nord con Miramare.

Orari e Prezzi:

L’Orto Botanico è visitabile dall’esterno tutti i giorni dell’anno.

Per poter accedervi all’interno l’Orto botanico è visitabile previa prenotazione al tel. 329 3127251 il lunedì, mercoledì e il sabato dalle 9:00 alle 11:00 con visita guidata.

ADATTO AI BAMBINI

3. Pista Ciclabile del Conca e Osservatorio Naturalistico

pista ciclabile riccione

Un’altro spunto su cosa fare a Riccione durante un pomeriggio o una mattinata è un bel giro a piedi o in bicicletta nel parco naturale del Conca. Una lunga pista ciclabile panoramica, che dal mare si allunga fino alle colline, ideale per chi vuole ammirare i paesaggi in bicicletta o con una bella camminata, è quella che è possibile trovare a Misano Adriatico a due passi da Riccione.
 
Sono diversi gli itinerari fattibili, tutti molto suggestivi, come ad esempio quello che parte dalla spiaggia di Portoverde, attraversa l’Oasi del Conca e raggiunge il terreno sterrato di Ca’ Fornaci, fino al Monte Annibolina, per arrivare infine alla piazzetta di Misano Monte.
 
I paesaggi che incontrerete, la natura che ammirerete e i colori di questa terra riempiranno i vostri occhi, per una giornata alternativa alla spiaggia, che vi farà amare ancora di più questa località, sempre ricca di continue sorprese.

Dove si trova:

IN BICI

Partendo dalla Spiaggia 29 e 30 Riccione, proseguire in direzione Gabicce sul lungomare ciclabile superando Misano Brasile e Misano Adriatico fino ad arrivare a Portoverde. La pista parte da sotto il ponte che divide Porto Verde da Cattolica e costeggia tutto il fiume conca su entrambi i lati fino a Morciano di Romagna per 12 km circa.

E’ consigliabile utilizzare mountain bike o bici da trekking. Il fondo è in ghiaia bianca per tutto il tratto e bene delimitato. A inizio percorso c’è la possibilità di attraversare il fiume su un ponticello di legno e a metà percorso la possibilità di attraversare il fiume in un guado con acqua bassa nel caso si voglia cambiare percorso.

A PIEDI

Recarsi in macchina fino a Portoverde in auto, parcheggiare ed iniziare l’itinerario a piedi, attrezzandosi con scarpe da ginnastica o trekking leggero.

In alternativa prendere la linea autobus 125 direzione Cattolica.

Il sentiero è prevalentemente pianeggiante e parte dal Ponte sul fiume Conca che si trova tra Cattolica e Porto Verde con una pista su entrambi i lati.

Ad un certo punto del percorso è presente una diga con un bacino d’acqua e un Osservatorio Naturalistico per uccelli e animali selvatici.

Arrivati a Morciano di Romagna si trova un bel parchetto dove potersi fermare all’ombra, giocare o mangiare.

Orari e Prezzi:

Sempre aperto

Ingresso libero

ADATTO AI BAMBINI

4. Osservazione ambiente marino e costa

Presso la Spiaggia 29 e 30 Riccione è possibile noleggiare Canoe e Pedalò per prendere il sole in mezzo al mare, fare tuffi, divertirsi o vedere la città e la costa da un altro punto di vista.

E’ inoltre possibile avvicinarsi alle barriere sottomarine presenti a qualche centinaio di metri dalla riva, che ospitano un ambiente marino ricco di fauna e di flora quasi al livello della superficie. Il momento migliore per visitarlo è la mattina in quanto la sabbia è ancora ferma e il mare più limpido ed il mezzo migliore è la canoa per la velocità ed agilità con cui è possibile muoversi in acqua. 

noleggio canoe riccione

Il noleggio dispone di:

  • 2 canoe singole aperte
  • una canoa doppia aperta che può essere anche tripla con un bambino (2 adulti + 1 bambino)
  • 1 pedalò con scivolo per trasportare fino a 5 persone
  • 2 tavole da SUP (Stand Up Paddle)

Dove si trova:

Spiaggia 29 e 30 Riccione (informarsi presso la Direzione o alla postazione dedicata a riva)

Orari e Prezzi:

Tutti i giorni dal 25 Maggio al 15 Settembre

Tutti i giorni dalle ore 09:00 alle ore 19:00, salvo condizioni meteo avverse

N.B. per tutti i noleggi è necessario registrare i propri dati e lasciare un documento presso la Direzione della Spiaggia

5. Luoghi curiosi da scoprire a Riccione

Vi suggeriremo ora qualche spunto su cosa fare a Riccione e cosa poter visitare durante il vostro soggiorno presso la nostra Spiaggia. Sono itinerari abbastanza vicini, raggiungibili in qualche minuto di bicicletta che vi permetteranno di scoprire angoli nascosti di Riccione, sconosciuti ai più. Per maggiori informazioni su questi luoghi potrete chiedere direttamente alla direzione della spiaggia.

5.1. Ponte Romano sul Rio Melo (raggiungibile con pista ciclabile e ben visibile)

La via Flaminia attraversava il Rio Melo per mezzo di un ponte ad arcata unica. La struttura romana consiste nelle due spalle laterali in blocchi di pietra, su cui in epoca medievale fu costruita la parte in muratura di mattoni attualmente visibile.

5.2. Castello degli Agolanti (raggiungibile con pista ciclabile, punto panoramico)

Castello degli Agolanti

Il Castello degli Agolanti, o Tomba,  prende il nome dalla nobile famiglia fiorentina in esilio che lo fece edificare nella prima metà del XIV secolo, probabilmente su una costruzione preesistente. L’edificio viene descritto nei documenti dell’epoca come una pregevole costruzione fortificata. La sua storia rimane legata agli Agolanti fino al XVIII secolo.

Molti autori riportano l’arrivo di questa prestigiosa famiglia nel riminese intorno alla fine del XIII secolo; con alterne vicende fu legata ai Malatesta e vari componenti di essa rivestirono importanti cariche in seno all’amministrazione locale. A Riccione gli Agolanti non risiedettero in modo stabile, usarono il Castello come residenza di campagna per il controllo dell’attività agricola legata ai loro possedimenti o come luogo di villeggiatura e di rappresentanza.

Nel periodo del suo massimo splendore, nella metà del XVII secolo, il Castello di Riccione ben due volte ospitò la regina Cristina di Svezia in peregrinazione dalla residenza di Roma.

Da Fonti Storiche

Il cronista riminese Ubaldo Antonio Marchi così descrive l’edificio nel 1743: “Questo palazzo è uno delle belle fabbriche, anzi la migliore, che sia nel territorio del Rimino, perché oltre la sua ampiezza e nobiltà, è formato a guisa di castello con suoi torrioni alle quattro cantonate, colle muraglie al di fuori delle mura castellane, con una fossa non piccola d’intorno, in cui si suole far andar l’acqua co’suoi ponti levatoi: l’abitabile poi è molto, e non ignobile con comodissimi sotterranei e necessarie officine“.

Recenti ricerche archeologiche non hanno rilevato la presenza del quarto torrione.

Fonti storiche documentano l’esistenza di una chiesina e di un “camerino ad uso biblioteca” all’interno della Tomba Bianca, che custodiva la raccolta di libri di famiglia, ritenuta cospicua, purtroppo andata perduta.

L’edificio costituì per l’importante posizione strategica un punto d’osservazione privilegiato, un avamposto, tanto che nel 1743 fu trasformato in quartier generale dell’esercito austriaco agli ordini del generale Lobkowitz. Ancora nella metà del  Settecento sembra essere in buone condizioni. Il bel palazzo, non più posseduto dagli Agolanti dall’inizio del XVIII secolo, per la morte di Alessandro, passò successivamente alle famiglie Bertola (o Bertolli), Pedrocchi di Brescia, Buonadrata ed altri ancora. Fu gravemente danneggiato dal terremoto del 1786, venne, successivamente, in parte abbattuto e in parte adibito a casa colonica e tale rimase fino a quando, nel 1982, fu ceduto dai signori Verni di S. Giovanni in Marignano all’Amministrazione comunale di Riccione, ormai ridotto a misero rudere”.

L’Amministrazione comunale di Riccione ha effettuato un notevole intervento di ristrutturazione dell’edificio, tornato a nuova vita come contenitore culturale nel rispetto della sua valenza storica e ambientale.

5.3. Meridiana gigante (raggiungibile con pista ciclabile in cima ad una salita)

Riccione

La città di Riccione si estende dal mare alla collina. Su quest’ultima è posto il CASTELLO DEGLI AGOLANTI: una costruzione che sembra risalire agli inizi del XIV sec.

Le componenti storiche di personaggi ed avvenimenti che fanno confluire al Castello dei singolari collegamenti con le Meridiane e la Misura del Tempo non mancano. Qui si confondono storia e leggenda, reale e immaginifico, punto di arrivo e di partenza: il tutto assume significati filosofici che richiedono una dettagliata descrizione. E’ appunto in quest’ottica che si è sviluppato il progetto dello gnomonista GIOVANNI PALTRINIERI, incaricato dal COMUNE DI RICCIONE di progettare un’Opera Solare di grandi dimensioni in cui inserirvi la presenza di un PARCO PUBBLICO attraversato da una pista ciclabile.

Struttura della Meridiana

La lettura di questo progetto si svolge da SUD verso NORD, ed ha come inizio il piano emergente su cui è posizionato un Sole fiammeggiante costituito da tasselli vetrificati policromi racchiuso in un cerchio. All’esterno dell’astro sono inseriti lungo la circonferenza dodici marmi recanti ciascuno una diversa e immaginifica direzione data dagli antichi cartografi.

Da qui si apre in direzione NORD un breve corridoio che si collega ad un semicerchio incorniciato da un muretto che ospita un grande labirinto che rappresenta il percorso compiuto dalla Scienza e dal pensiero dell’uomo, miranti entrambi alla Conoscenza suprema. All’uscita del dedalo medievale approdiamo al trionfo della Tecnica, il monumento dedicato alla Misura del Tempo: un grande Gnomone a forma di vela “Randa al terzo” che proietta al suolo la sua maestosa ombra.

Esso è alto metri 6,516. E’ rivestito sui due lati da un raffinato mosaico a tasselli policromi realizzato dall’ISTITUTO STATALE D’ARTE DI RICCIONE con la collaborazione della mosaicista AMI NAKAHIRA. Il centro virtuale da cui si diparte dal suolo l’immenso piano inclinato coincide con il centro di un cerchio, che per metà è occupato dal Labirinto appena visto, e per l’altra metà dalle linee orarie di un Orologio Solare tracciato sul pavimento.

Entrati nella zona “Solare” siamo perciò in grado di leggere l’ora entro un arco di tempo che va dalle 6 del mattino alle 6 di sera. Le Linee hanno tutte la stessa forma e lunghezza, a sottolineare l’inesorabile, costante, ineluttabile passare dei giorni, delle stagioni, degli anni.

5.4. Celletta del Beato Alessio e la sorgente Miracolosa (vicino alla spiaggia ma nascosto)

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All’inizio fu una leggenda. Quella del Beato Alessio, patrono di Riccione, un umile pastorello in odore di santità per le sue doti taumaturgiche. La leggenda narra che a scoprire le sorgenti termali fosse proprio lui mentre stava pascolando il proprio gregge. Un giorno si narra che giunse l’avanguardia di un esercito stremato per la stanchezza e assetato per il lungo viaggio. Domandarono al pastorello dove potevano trovare la fonte più vicina, allora Alessio conficcò il suo bastone nella sabbia dove zampillò acqua limpida e salutare. Immediatamente i soldati trovarono vigore.

Ancora oggi si trova in questo luogo una piccola cella votiva dove c’è scritto in latino:

“Viandante arresta il passo da quest’acqua famosa per i suoi miracoli, avrai la salute”.

Le prime analisi delle acque furono eseguite solo nel 1890 dal Conte Felice Pullè, primo Direttore Sanitario dell’ospedale Ceccarini di Riccione, che ne rivelò la ricchezza di sali minerali e l’efficacia nella cura delle insufficienze epatiche. Tuttavia lo stabilimento termale vero e proprio sorse anni dopo: bisogna aspettare il 1900 perché in questi luoghi venga costruito il primo centro dove si sfruttavano le proprietà benefiche di queste acque che risultano ricche di Sali di Sodio, Bromo, Iodio, Zolfo e Magnesio, e oggi sono scientificamente classificate come salsobromoiodiche sulfuree magnesiache.

Lo stesso Duce, che era romagnolo, vi fece visita nel 1939, ma questa è un’altra storia.

Sono passati i tempi in cui alle terme si associava solo l’immagine di luoghi frequentati da persone intente a curare esclusivamente artrosi e calcoli al fegato: oggi l’antichissima terapia termale si rivela un rimedio ideale per combattere anche i più diffusi disturbi della vita moderna, come stress e invecchiamento precoce.

La nuova cultura della bellezza e dello stare bene, in forma, ha comportato un innovativo approccio alla cura di sé.

5.5. Cascate sul Rio Melo (introvabile per i più e raggiungibile per pochi)

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Il bacino del rio Melo è delimitato dai bacini del Conca e del Marano e ha una superficie
complessiva di circa 68 km2. Il corpo idrico principale è costituito dal rio Melo, il cui regime idraulico ha le
caratteristiche di un torrente che durante la stagione estiva ha portate pressoché nulle.
Trae origine dai colli di Montescudo (576 m s.l.m.) e inizialmente assume il nome di Fosso
delle Fornaci. Prima della chiusura dell’areale montano (57% del bacino), nei pressi della Autostrada
A14, si immette in destra idrografica il Rio Besanigo. Poco più avanti si immette il fosso
Raibano. Dopo un percorso di circa 17.5 km sfocia nel Mare Adriatico, dando origine al porto
canale di Riccione.

Il Rio Melo nonostante la sua esigua quantità d’acqua ad un tratto del suo corso presenta una cascatella. Questo luogo è molto difficile da trovare e raggiungere e segnato solo da pochi e nascosti cartelli. Riuscirete a trovarlo?

5.6. Dune di Sabbia (raggiungibile con pista ciclabile e ben visibile)

Vicino all’ultima Spiaggia di Riccione al confine con Miramare esiste ancora una piccola zona di sabbia da vedere che è rimasta ferma nel tempo. Rimangono infatti ancora oggi le dune naturali formate dal vento con la vegetazione spontanea cresciutaci sopra. Un tempo utilizzata come spiaggia per le colonie, è tornata oggi al suo stato naturale.

6) Osservatori Astronomici per vedere le Stelle

Vi suggeriremo ora cosa fare a Riccione durante la sera o la notte di alternativo rispetto alle tradizionali serate tipiche della riviera. Due posti molto interessanti e poco conosciuti per riscoprire e imparare ad osservare il cielo.

6.1. Osservatorio Monte San Lorenzo

Inserito nello stupendo contesto del Montefeltro, l’Osservatorio Monte San Lorenzo rappresenta l’oasi ideale per coltivare la passione per il cielo.

Orari e Prezzi:

L’Osservatorio è aperto al pubblico  tipicamente il Venerdì dalle ore 21:00. Nelle serate indicate come “apertura al pubblico”,  l’ingresso sarà ad offerta libera.

Nota: è opportuno consultare prima telefonicamente o via mail l’organizzazione per sincerarsi dell’effettiva possibilità di accesso alla struttura.

Prenotazione in serate diverse da quelle di apertura

E’ possibile prenotare la struttura per gruppi di persone o coppie in serate diverse da quelle normalmente deputate all’apertura. Avvantaggiandosi di tale condizione, sarà possibile avere a propria disposizione uno o piu membri dello staff che vi dedicheranno tutto il tempo  a disposizione e vi daranno la possibilità di osservare dal telescopio principale (il piu grande della romagna/marche) per tempo prolungato, oltre a garantirvi il puntamento dello strumento negli oggetti di vostro maggior interesse. Il costo è da concordare contattando i riferimenti indicati in questa pagina.

Gruppi

E’ possibile prenotare la struttura per  gruppi di persone ai seguenti costi:

a) Oltre i 20 partecipanti: €. 5,00 a persona

b) Sotto i 20 partecipanti: contattare i riferimenti indicati a margine.

Contatti:

Per info: Maioli Bartolomeo +39 339 3163631 – Betti Liviano +39 347 2990504

Mail: info@osservatorioastronomico.org

Dove si trova: 

QRickit(2)

E’ situato nel Comune di Monte Grimano, sul versante Sud del monte San Lorenzo (coord: N 43,849 E 12,480 ). E’ raggiungibile percorrendo la strada provinciale SP130 che collega la valle del fiume Conca con quella del fiume Foglia.

Nota: Per gli utenti che utilizzano l’App “OK, Google!”, è possibile raggiungere l’osservatorio tramite Google Maps pronunciando ”PORTAMI ALL’OSSERVATORIO MONTE SAN LORENZO, MONTE GRIMANO

6.2. Osservatorio Saludecio

Se in una delle vostre serate volete una idea originale su cosa da fare a Riccione, allora vi suggeriamo un altro Osservatorio Astronomico.

Per poter accedere alle attività dell’osservatorio è necessario essere iscritti all’Associazione “Gruppo Astrofili N. COPERNICO” per l’anno corrente. Per chi non fosse iscritto può farlo compilando un modulo in seguito al quale verrà rilasciata la tessera. 
La quota minima di associazione è di 5 €, il tesseramento avrà validità nell’anno solare dal 01 gen al 31 dic. I Soci avranno la possibilità di ritornare ogni sabato, o durante eventi organizzati, per partecipare alle svariate attività del Gruppo Astrofili semplicemente mostrando agli incaricati, la tessera associativa, che verrà consegnata all’iscrizione.
Per gruppi numerosi (8-10 persone fino a max 20/25) o scolaresche che desiderano una serata a loro dedicata, è possibile prenotarla anche infra settimanalmente (dal Lunedì al Venerdì), con almeno 3 giorni di anticipo.
L’osservazione dei corpi celesti viene effettuata con un telescopio newtoniano da 41 cm di diametro posto sotto una piramide, col quale è possibile vedere la calotta polare e alcuni particolari della superficie marziana.
Durante l’orario di apertura è sempre presente una guida che aiuta nella visione dei fenomeni più interessanti della serata.

Dove si trova: 

Via Pulzona 1708, località S. Maria del Monte

Contatti:

+39 333 4055640 (Sig. Lollino – per informazioni e prenotazioni, chiamare dopo le 17)

Orari e Prezzi:

Aperto il sabato sera ai soci dalle 22:00 nelle modalità sopra descritte.

Aperto tutto l’anno

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